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SONDAGGI NELLE MARCHE: Partita sempre più aperta; rischio 5-1 per il Governo.

Sondaggi nelle Marche: la partita per la presidenza, secondo l’ultimo sondaggio Bidimedia, è apertissima. In generale sembra che il “Campo Largo” sia più competitivo e strutturato del solito.

Candidati, coalizioni e tempismo

il Campo Largo – termine più giornalistico che reale – rappresenta i principali partiti di opposizione, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, correre insieme ad AVS e +Europa all’interno della stessa coalizione. La differenza più evidente rispetto al passato risiede nella struttura dell’alleanza, che da essere occasionale sembra diventare più organica. In tutte le regioni al voto il centrosinistra presenta un candidato unitario. Certo in alcuni casi include Italia Viva e Azione, mentre in altri no. Ma l’incertezza resta. Soprattutto, non sappiamo ancora se questa coalizione sarà in grado di presentarsi unita alle elezioni politiche del 2027, dove si giocherà la partita vera. Per questo, dal mio punto di vista, campo largo per adesso non può che essere solo un’espressione giornalistica

Sondaggi nelle Marche: testa a testa; Acquaroli leggermente in vantaggio

Parlando invece delle regioni interessate al voto, i sondaggi nelle Marche sembrano premiare il nuovo campo largo. Per intenderci, Acquaroli è in vantaggio, ma rispetto ai sondaggi fatti in passato il margine si è ridotto. Per Bidimedia, il Presidente uscente raccoglie il 39% di gradimento. Superiore al 37% di Ricci, che però ha un tasso di conoscenza più basso.

Il voto alle liste

Un dato interessante, forse, sta nelle liste a supporto dei due candidati. Le liste del centrodestra sono più forti del candidato che sostengono, mentre quelle del centrosinistra un pò meno. Ciò significa che un candidato potrebbe performare meglio rispetto all’altro. Come voto di lista, a livello regionale (non si intende quindi alle elezioni politiche) Fratelli di Italia è primo partito con poco più del 26%. Segue il PD con il 25,2% poi Forza Italia e Lega fra 8 e 6% e i contiani al 6%. Seguono AVS, le liste civiche e quelle minori.

Tira o rischia: il tonfo del centrodestra o la disfatta totale delle opposizioni?

I sondaggi nelle Marche fotografano una situazione combattuta. Ma non è un caso isolato. A parte Veneto, Campania e Toscana, dove secondo gli esperti la partità è da considerarsi chiusa, le altre regioni potrebbero vedere un testa a testa. Dal mio punto di vista questa tornata regionale è importantissima, per la sua inaspettatezza. Gli scenari sono completamente ribaltati. Siamo sempre stati abituati a vedere un centrosinistra diviso, lento e litigioso e un centrodestra, seppur litigioso, testardamente unito e celere. Questa volta non è così. Il centro-destra è litigioso e lento. Nella maggior parte delle regioni al voto ha trovato il proprio candidato dopo il centrosinistra, mentre non solo in Campania, ma anche in Puglia, è completamente in alto mare. Si tratta di una situazione completamente nuova: il centrosinistra corre unito e compatto in Calabria dove l’outsider Tridicio potrebbe strappare la regione dal controllo delle destre, mentre anche nelle Marche l’inchiesta a carico di Ricci non sembra aver compromesso l’alleanza. Siamo al bivio, le tornate elettorali autunnali potrebbero diventare il primo grande tonfo della maggioranza guidata da Giorgia Meloni.