Fra poco più di un mese oltre 15 milioni di elettori saranno pian piano chiamati alle urne per eleggere i Presidenti di 7 regioni: Veneto, Marche, Toscana, Puglia, Campania, Calabria e Valle d’Aosta. Il quadro inzia e delinearsi e la partità è completamente aperta.
Il centrodestra esce dalle difficoltà in Toscana
Dopo diverse settimane di trattativa, il centrodestra ha ufficializzato la candidatura di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia (primo del centrodestra). Sarà proprio lui, ad Ottobre, a sfidare il presidente uscente Eugenio Giani, supportato dal campo progressista che comprende anche il movimento 5 stelle.

In Calabria è Tridico (M5S) a scaldare i motori
In Calabria la situazione, che appariva ben più complessa di altre regioni al voto, sembra assesstarsi con il nome di Pascquale Tridico, fidato contiano, europarlamentare ed ex presidente dell’INPS. Il nome sembra mettere d’accordo tutti. Nessuna eccezione a livello locale, dal PD ad Azione, salvo qualche riluttanza del leader nazionale Calenda. Le dimissioni improvvise del governatore uscente Occhiuto, in seguito all’inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto, sembravano aver fatto guadagnare un concreto vantaggio al centrodestra. La decisione però, che ha stupito in primis gli alleati, si è rivelata un boomerang. Ha portato il campo largo a lavorare come mai fatto prima. Non solo non ci sono stati veti, ma la coalizione è stata in grado di presentare il candidato nel giro di poco più di una settimana. nel 2021 Occhiuto vinse con un margine di quasi 30 punti. Oggi la partita è aperta
I nodi da sciogliere in Puglia e Campania
Mentre in Campania e in Puglia il centrodestra è completamente disorientato, il centrosinistra sembra in fase di stallo in Campania. La candidatura da ufficializzare a breve dovrebbe essere quella di Roberto Fico, ma pesa come una zavorra l’ombra di Vincenzo De Luca, presidente uscente. In Puglia, la coalizione appare addirittura litigiosa. Dopo l’ultimatum di Decaro, il Pd pugliese e AVS avrebbero, nel primo caso tiepidamente nel secondo più esplicitamente, preso le parti dei due ex presidenti. Mentre il PD si è detto entusiasta di una candidatura di Decaro, invitando però alla “generosità”, da AVS traspare un forte mal di pancia per le parole dell’aspirante candidato. Nessuno è indispensabile e può decidere le liste dei propri alleati, il succo del commento di Fratoianni sul Corriere della sera.
Manca poco più di un mese alla data delle prime elezioni, nelle Marche. E fra litigiosità e convergenze fra i due schieramenti, la partita è aperta.